Chastity High di Netflix: lo show giapponese è basato su una storia vera?

Regole rigide che regolano il comportamento e gli stili di vita degli studenti non sono rare in alcune scuole superiori, in particolare nei sistemi educativi asiatici. 'Chastity High' di Netflix, diretto da Soushi Matsumoto, Yuka Yasukawa e Ryo Ota, offre uno sguardo su questo fenomeno. La serie TV giapponese, originariamente intitolata 'Renai Batoru Rowaiyaru', è incentrata sugli studenti di una scuola con rigorose norme sugli appuntamenti. Nonostante queste restrizioni, l’amore prospera silenziosamente mentre gli studenti trovano modi per sfidare le regole. Tuttavia, sorgono complicazioni quando un account di social media rivela i segreti gelosamente custoditi degli studenti.

Temendo che le conseguenze della scoperta delle loro storie d'amore nascoste, gli studenti si affrettano a trovare soluzioni. Alcuni si uniscono, rafforzando la loro lealtà verso i loro amici, mentre altri danno priorità all'autoconservazione e si rivoltano gli uni contro gli altri. Nel caos che ne segue, un gruppo si rende conto che l'unico modo per risolvere la situazione è scoprire l'identità della persona dietro l'account sui social media. Determinati a proteggere i propri segreti e a riportare l'ordine nella scuola, questo gruppo di amici si imbarca in una missione. I temi essenziali e i punti di discussione che la trama raccoglie portano a chiedersi se una vera serie abbia ispirato la serie.

Il caso in tribunale di uno studente delle scuole superiori ha ispirato Chastity High

Sebbene la storia di “Chastity High” possa sembrare fantastica a molti, riflette una realtà non insolita nel contesto delle scuole superiori giapponesi. In Giappone, regole rigide che regolano il comportamento degli studenti, inclusi codici di abbigliamento, acconciature e persino appuntamenti, sono un aspetto ben noto del sistema educativo. Gli scrittori Eriko Shinozaki e Rin Shuto mirano a far luce su questo fenomeno nella serie, traendo ispirazione da una storia vera che ha suscitato una notevole attenzione da parte dei media quando è venuta alla luce.

Nel novembre 2019, due studenti della Horikoshi High School, un istituto privato a Nakano, in Giappone, sono stati segnalati da un insegnante perché avevano una relazione, cosa che violava la rigida politica della scuola contro gli appuntamenti. Interrogati, gli studenti hanno ammesso di essersi visti e la questione è stata portata al preside. Alla ragazza è stato consigliato di “ritirarsi volontariamente” dalla scuola, un suggerimento simile all'espulsione. Alla fine abbandonò gli studi, probabilmente affrontando lo stigma sociale spesso associato a tali eventi nella società giapponese.

La ragazza, a pochi mesi dal diploma, ha ritenuto ingiusta la decisione della scuola e ha deciso di intraprendere un’azione legale. Ha intentato una causa in tribunale contro l'amministratore della scuola, Horikoshi Gakuen, chiedendo 7 milioni di JPY di risarcimento danni per l'interruzione della sua istruzione. Il caso è stato portato davanti a un giudice, che ha sostenuto il diritto della scuola di far rispettare tali norme disciplinari. Tuttavia, il giudice ha anche stabilito che il modo in cui lo studente è stato costretto a “ritirarsi volontariamente” senza una guida adeguata o una linea di condotta alternativa era inaccettabile. Di conseguenza, la scuola è stata condannata a pagare all'ex studente circa 970.000 JPY a titolo di risarcimento.

Chastity High espone la realtà della disciplina scolastica in Giappone

Questo caso ha segnato la prima volta che un tribunale ha concesso un risarcimento monetario relativo a una regola scolastica sugli appuntamenti. Tuttavia, la decisione della corte di rispettare i regolamenti della scuola non è stata senza precedenti. Nel 2017, una studentessa delle superiori di Osaka ha presentato una denuncia contro la sua scuola per danni emotivi, sostenendo di essere stata costretta a tingersi i capelli naturalmente castano-neri per conformarsi agli standard della scuola. Quando ha rifiutato, le è stato impedito di frequentare le lezioni e il suo nome è stato infine rimosso dall'elenco. Il tribunale le concesse un risarcimento in denaro, ma solo perché era stata cancellata dall'elenco degli iscritti; la regola stessa non era considerata ingiusta.

Le rigide regole nelle scuole giapponesi sono state a lungo un segno distintivo del sistema educativo del paese, riflettendo valori sociali più ampi di disciplina, conformità e rispetto per l’autorità. Queste regole, note come “kōsoku”, spesso governano tutto, dalle acconciature, le uniformi e il trucco degli studenti alle loro relazioni e attività esterne. Sebbene queste norme abbiano lo scopo di mantenere l’ordine e concentrarsi sui risultati accademici, possono essere rigide e portare a controversie, soprattutto quando violano le libertà degli studenti. Nonostante ciò, tali regole sono ampiamente accettate e normalizzate all’interno della cultura giapponese, nella convinzione che instillino un senso di responsabilità, comunità e disciplina negli studenti.

Quindi, anche se Chastity High spinge i confini di come si svolgono le cose nel mondo reale, tocca vari temi vitali che governano la società giapponese. Vedere un riflesso di tali sistemi nei media popolari è fondamentale per favorire il dialogo e la discussione. Evidenziando la natura spesso rigida e restrittiva delle regole scolastiche, la serie apre il dibattito sull’impatto di tali norme sulla vita degli studenti. Incoraggia gli spettatori a esaminare criticamente le norme sociali che modellano l'istruzione e le implicazioni del rispetto della conformità in un mondo in rapida evoluzione.

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